L’Intransigente

L’INTRANSIGENTE, settimanale politico del Mezzogiorno.
Dir.: Avv. Antonio Palmarini.
Giornale politico, amministrativo-letterario. Nacque con il numero di saggio del 25 marzo 1900. Nel 1904 ebbe per sottotitolo “anarchico quindicinale delle Puglie”, passando di proprietà di Michele Mauro, un socialista rivoluzionario, sempre però sotto la direzione del Palmarini. Sospese le pubblicazioni e le riprese nel 1908 e proseguì con intermittenze nel 1919 come “Settimanale politico del Mezzogiorno, Campo di libera discussione”, che sollecitava la bonifica delle zone paludose, l’instaurazione dei ferribotti fra Otranto e Valona e del doppio binario Otranto-Bologna, la ricostruzione della viabilità, la critica al socialismo di Stato e la proclamazione dell’adesione ai gruppi radicali e al Gran Oriente. Caratterizzato da un anticlericalismo di base faceva sfoggio di epiteti contro gli ecclesiastici: “il celeberrimo capintesta piovuto a Lecce da chissà quale vicoletto della vicaria napoletana [si riferiva a mons. Gennaro Trama, vescovo di Lecce] … bipedi lojoleschi in tonsura e tricorno … pappagalli neri della Groenlandia, scagnozzi ed analfabeti. Vi daremo il colpo di grazia come si da a un tronco corroso di vermi; deporremo i vostri miseri resti nella fogna del cimitero” . Dopo due anni di interruzione il giornale usciva ancora il 25 agosto 1922, con un solo numero che aveva per sottotitolo: “Organo Quindicinale di difesa dei contribuenti dell’Alleanza economica Italiana e dei fasci di Combattimento”, nel quale il Palmarini assicurava che i suddetti Fasci: “ .. non sono i nemici degli operai; quel giorno in cui i fascisti si rendessero eventualmente responsabili di soprusi, noi non avremmo difficoltà a denunciarli alla pubblica opinione …” .
1919: 1e 23 maggio; 1 giugno.

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