Il Risorgimento

IL RISORGIMENTO, organo degli interessi pugliesi.
Dir.: Carlo Arrighi.
Settimanale fondato e diretto dal toscano Carlo Arrighi, garibaldino, educatore pubblicista. Nato l’8 ottobre 1876, era uno dei giornali più longevi di Lecce. Parteggiava per l’on. Gaetano Brunetti da cui si staccò quando il parlamento aderì al trasformismo del De Pretis.
Collaboravano al giornale: Francesco e Carlo Rubichi , Giuseppe Pellegrino, Giovanni Libertini , Luigi Tinelli , Leonardo Stampacchia .
Dopo la morte di Carlo divenne direttore il figlio Arrigo Arrighi. Le pubblicazioni furono interrotte alla morte di quest’ultimo, avvenuta nel 1902, e furono riprese un mese e mezzo dopo con Alberto Franco: patriottismo e vivacità combattuta sembravano essere le caratteristiche del giornale.
Sin dal primo numero della nuova serie, del 17 settembre 1902, il “Risorgimento” propose in numerosi articoli la questione della Corte d’Appello a Lecce, portata a termine poi dal Governo Fascista, sostenendo una polemica contro i giornali di Trani fino a giungere ad una vertenza cavalleresca col prof. Tempera, giornalista tranese. Memorabile la campagna del giornale contro la riforma giudiziaria dell’on. Zanardelli che avrebbe portato per conseguenza l’abolizione del tribunale di Lecce. In tale periodo il “Risorgimento” uscì per oltre un mese in forma quotidiana.
Il giornale fu da sempre un valido sostenitore del radicalismo nella provincia di Lecce, da cui di staccò solo quando all’amministrazione Russi voleva far succedere quella D’Arpe, rappresentante del brunettismo e dei suoi metodi.
Si concentrò, poi, nella lotta contro il clericalismo: infatti, pur amico delle libertà, non volle riconoscere ai cattolici il diritto di esercitare liberamente il loro culto.
Nel luglio 1914, dopo le amministrative vinte dalla lista clerico-democratica, Alberto Franco, dopo 13 anni di vita soppresse il giornale. Ripreso dall’avv. Francesco Forleo-Casalini visse per 15 numeri e poi cessò definitivamente dopo 40 anni di vita.
1882: 11 giugno.
1904: 7 sett.
1909: 25 feb.
1913: 29 gen.; 19 e 26 feb.; 5, 19 e 27 marzo; 9, 15 e 23 aprile; 7, 21 e 28 maggio; 4 e 25 giugno; 2 e 9 luglio; 13 agosto; 8 e 22 ott.; 19 nov.; 10 dic.

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