Carlo Arrisi

CARLO ARRISI BRINDISI-ROMA 1697
AD INSTITUTIONES CRIMINALES
Nato dal notaio Francesco Antonio e da Caterina Candiota, sorella dell’arcidiacono Giuseppe Candiota, il 13 settembre 1675 , iniziò i suoi studi a Brindisi per ultimarli a Roma, dove si laureò in utroque iure nel 1696 e ricevette gli ordini sacri. Tornato a Brindisi fu nominato membro del Capitolo Cattedrale , nel 1713 venne eletto tesoriere, nel 1746 nominato arcidiacono, quindi vicario generale durante il vescovado di De Villana Perlas, Maddalena, Sersale e De Ciocchis e vicario capitolare in diverse vacanze della sede arcivescovile .
Quando nel 1723 mons. D. Paolo de Vilana Perlas, fratello del Marchese Perlas, Segretario di Stato di Carlo VI , fu traslato a Salerno chiese all’Arrisi di accompagnarlo nominandolo vicario generale per sette anni, fino cioé alla morte dello stesso arcivescovo .
Rientrato a Brindisi nel 1758 Arrisi fondò il Pio Monte degli Alunni: infatti, non avevando eredi decise, a proporzione delle sue annue rendite, che fossero istruiti i giovani con la vocazione del servizio della chiesa, dando però la precedenza ai più poveri .
L’Arrisi prescrisse che questi Alunni fossero mantenuti nel Seminario, quando fosse stato aperto, e che si provvedesse diversamente quando invece fosse stato chiuso.
L’arcidiacono volle che il Monte avesse un’amministrazione separata dal Seminario e a tal fine affidò l’incarico all’arcivescovo pro tempore e alle quattro dignità del Capitolo . Per cui dispose che una determinata quota della rendita fosse direttamente affidata al Monte degli Alunni, fondato con atto notarile rogato il 4 maggio 1758 dal notaio Vito Antonio Salsedo, in cui rese nota la dote del Monte:
un magazino nel vicinato del Convento di S. Francesco di Paola […], stuppelli cinque di terre vicino al Fiume Piccolo, decimali al R.mo Capitolo […], una casa palazziata con tre abitazioni superiori, orto, astrico e cantina sotto vicino alla Piazza del Signor Martinez […], tutti gli animali vaccini, bovini e pecorini, ed altri che si trovano tanto nella masseria Chiusurella della Prebenda Arcidiaconale, quanto nell’altra Beneficiale nominata Pecorino […]; la perpetua incorporazione dei tre semplici benefici ecclesiastici di assoluto patronato ereditario dall’Arcidiacono; il beneficio fondato dal quendam can. D. Diego Perrino sotto il titolo, altare ed invocazione di S. Antonio di Padova, quello costituito dal quendam notaio Pignaflores ed infine quello de fundatione Pandis .
Alla sua morte, avvenuta il 9 giugno 1768 , l’Arrisi lasciò tutti i suoi beni
così stabili, come mobili, censi, e moventi, denari, crediti e di qualunque altra ragione ed azione che a me spetti, […] pervengano al Sacro ed Ecclesiastico Monte .
Nel 1870 il Demanio, per effetto delle leggi sulla liquidazione dell’asse ecclesiastico, s’impossessò dei beni del Monte, ritenedolo un ente non a scopo di beneficenza e, quindi, soggetto alla conversione dei beni . Dopo alterne vicende e tentativi del Capitolo di Brindisi di ottenere la restituzione e il rimborso dei beni appartenuti al Monte , la Corte di Appello delle Puglie rigettò l’ennesima richiesta della Congregazione di Carità di Brindisi e confermò la sentenza del tribunale civile di Lecce del’11 giugno 1881.

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