a cura di Lucia Destino
Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Autrice: Gail Honeyman
Genere: Narrativa
Editore: Garzanti
Anno di Pubblicazione: 2017
“Sono sempre stata orgogliosa di cavarmela da sola nella vita.
Sono l’unica sopravvissuta, sono Eleanor Oliphant.
Non ho bisogno di nessun altro: non c’è una grande voragine nella mia esistenza, nel mio puzzle privato non manca alcun tassello.
Sono un’entità autosufficiente”.
L’estate è generalmente uno dei periodi in cui riesco a leggere di più: ho molto più tempo a disposizione e meno pensieri a contendersi la mia attenzione.
Anche quest’anno sto leggendo molto, praticamente sempre.
Nonostante questo, finora sono pochi i libri che consiglierei.
Stanotte invece ho terminato il libro “Eleanor Oliphant sta benissimo”, divorato in soli due giorni.
È un libro che ha qualche anno e che più volte avevo trovato sulla mia strada, ma mai mi aveva incuriosito abbastanza da sceglierlo.
Proprio partendo dalle mie basse aspettative è stato sorprendente ricredermi (che bello quando succede! Con i libri, con le situazioni, con le persone!)
Gail Honeyman ci presenta la vita apparentemente ordinaria di Eleanor, una donna che vive di abitudini rassicuranti e rituali ripetuti – la pizza del venerdì, la vodka del weekend, la pianta Polly da accudire – piccoli gesti che le permettono di sopravvivere e resistere ad un abisso che sovente cerca di richiamarla a sé.
Il racconto alterna la grigia immobilità di Eleanor a improvvisi spiragli di luce: l’amicizia inattesa con Raymond, collega goffo ma autentico, diventa la prima mano tesa verso un possibile cambiamento.
È proprio nella semplicità di piccoli gesti, di presenze quotidiane, che si apre la possibilità di un futuro diverso, di una vita più calda e luminosa.
Honeyman costruisce così una storia di consapevolezza e rinascita, in cui l’umorismo sottile e la tenerezza convivono con il peso della sofferenza.
“Sul mio cuore ci sono cicatrici altrettanto spesse e deturpanti di quelle che ho in viso. So che ci sono. Spero che resti un po’ di tessuto integro, una chiazza attraverso la quale l’amore possa penetrare e defluire. Lo spero.”
“Eleanor Oliphant sta benissimo” è un romanzo che mostra come anche dalla sofferenza più cupa possa filtrare la luce, come passo dopo passo sia possibile ricostruirsi e come le persone possano essere – e non solo dare – cura.
Fatevi un regalo: preparatevi a tante risate e ad altrettanti momenti di commozione.
Buona lettura!
“Avevo cercato di sbrigarmela da sola per troppo tempo e non mi aveva fatto bene per niente. A volte basta soltanto una persona gentile seduta al tuo fianco mentre affronti le cose.”
03 Ago 2026
🌱 FELICITÀ | La cura dell’arte Ci sono luoghi che sanno prendersi cura di noi. 📅 Giovedì 6 agosto, alle […]
15 Lug 2026
Con Determinazione Dirigenziale n. 1136 del 14.07.2026, sono stati approvati i verbali delle Commissioni di selezione e le graduatorie provvisorie […]
02 Lug 2026
Dopo il bellissimo riscontro dello scorso anno, tornano le visite di Chiese Aperte, il progetto finanziato con i fondi dell’8×1000 […]
11 Giu 2026
Le 48 leggi del potere, di Robert Greene Recensione di Riccardo Greco 2 D Liceo Classico Marzolla di Brindisi Ho […]
Copyright © 2025 - Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile Annibale De Leo - C.F. 80006850749 Privacy Policy | Cookie Policy | Aggiorna preferenze Cookies | Powered by LnW Digital Strategies