I consigli della Psicoterapeuta – #35

I consigli della Psicoterapeuta – #35

24 Ott 2023

a cura di Lucia Destino
Titolo: L’arte di saper fallire
Autrice: Elizabeth Day
Genere: Saggistica
Traduttrice: Serena Prina
Editore: BEAT
Anno di Pubblicazione: 2021

“Scelgo di credere che qualcosa di buono possa venir fuori da quasi ogni esperienza, anche se sul momento non siamo in grado di riconoscere quel qualcosa.
A volte è possibile capirlo col senno di poi.”
Il fallimento è uno dei tabù più radicati del nostro tempo.
Lo vediamo ogni giorno negli studi di psicoterapia, lo ascoltiamo ogni giorno nelle conversazioni informali: fallire è un timore talmente sentito da essere spesso connesso alla concezione nucleare di noi stessi.
Tramite una serie di equazioni disfunzionali, infatti, fallire viene spesso connesso all’idea di sé, al proprio valore personale.
“Vivere in un costante stato di estrema felicità sarebbe estenuante, un po’ come ritrovarsi perennemente sul tratto più veloce delle montagne russe.”
Dalla seconda metà del XX secolo si è affermata la psicologia positiva, che in maniera totalmente disfunzionale motivava a concepire unicamente pensieri positivi, ottimisti, escludendo totalmente l’idea di fallimento e ignorando che l’uomo da sempre procede per prove ed errori.
Ad oggi, cultura popolare, aspettative sociali e social media ci incoraggiano a credere e perseguire ideali di perfezione impossibili da soddisfare, generando frustrazione e un senso di inefficacia e non appartenenza tanto diffuso quanto vissuto in (apparente) solitudine.
Il fallimento è una conditio sine qua non dell’esperienza umana, ed è solo evitando di stigmatizzarlo e smettendo di sfuggirgli che è possibile disinnescare il suo potere distruttivo e farlo tornare ad essere ciò che è per natura: un evento ineludibile nonché una fonte di apprendimento e cambiamento.
“Ciascuno di noi può imparare a fallire meglio.
All’inizio può sembrare strano o difficile o contrario alla logica, ma con la pratica diventa più semplice.
Ogni volta che davanti a un fallimento decidiamo di crescere, diventiamo un po’ più noi stessi.
Questa, per me, è una particolare forma di successo.
Il fallimento ci insegna incessantemente chi siamo.
Non è una cosa di cui avere paura.
Il fallimento mi ha resa ciò che sono.”

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