Blackbird. I colori del cielo, di Anne Blankman. Recensione Azzurra Maria Lucia Moschettini 2D Liceo Classico Marzolla di Brindisi

Blackbird. I colori del cielo, di Anne Blankman. Recensione Azzurra Maria Lucia Moschettini 2D Liceo Classico Marzolla di Brindisi

29 Mag 2026

Blackbird. I colori del cielo di Anne Blankman è uno dei libri che mi ha colpito di più, soprattutto per il modo in cui riesce a unire una tragedia storica reale a una storia molto umana ed emozionante. Il romanzo è ambientato durante il disastro di Černobyl’ del 1986 e segue la fuga di due ragazze adolescenti, Valentina e Oksana, che all’inizio sembrano non avere nulla in comune. Valentina è ebrea, intelligente e molto chiusa in sé stessa, mentre Oksana è stata cresciuta con forti pregiudizi antisemiti. Dopo l’esplosione della centrale, però, le due sono costrette a viaggiare insieme per cercare di salvarsi.

La parte che ho amato di più del libro è stata proprio l’evoluzione del loro rapporto. Non diventano subito amiche e non c’è niente di forzato: all’inizio si evitano, litigano e diffidano l’una dell’altra, ma durante il viaggio iniziano lentamente a capirsi. Secondo me Anne Blankman è stata molto brava a mostrare come i pregiudizi spesso nascano dall’ambiente in cui si cresce e da ciò che ci viene insegnato, ma anche come possano essere superati conoscendo davvero una persona.

Anche l’ambientazione è scritta benissimo. Durante tutta la lettura si sente una specie di tensione continua, perché i personaggi non possono vedere la radioattività ma sanno che è ovunque. Questa cosa rende il libro ancora più inquietante e realistico. Mi è piaciuto molto anche il fatto che l’autrice non abbia reso la tragedia di Černobyl’ solo uno sfondo, ma qualcosa che influenza davvero ogni scelta, ogni paura e ogni emozione dei personaggi.

Lo stile è semplice e molto scorrevole, infatti il libro si legge velocemente, ma allo stesso tempo riesce comunque a trasmettere emozioni forti. Ci sono scene molto tristi e intense, ma anche momenti più dolci che fanno affezionare ai personaggi. Io mi sono sentita coinvolta dall’inizio alla fine e in certi punti ero davvero in ansia per quello che sarebbe successo.

Secondo me questo libro non parla solo del disastro di Černobyl’, ma anche di amicizia, crescita personale, paura, perdita e speranza. È una storia che fa riflettere molto, soprattutto sul fatto che spesso le persone che consideriamo “nemiche” sono solo persone che non abbiamo mai davvero conosciuto.

Per tutti questi motivi darei a Blackbird 9/10, perché è un libro emozionante, coinvolgente e scritto molto bene, che mi ha lasciato qualcosa anche dopo averlo finito.

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