I consigli della Psicoterapeuta – #90

I consigli della Psicoterapeuta – #90

15 Lug 2025

a cura di Lucia Destino
Titolo: In mezzo al mare – Sette atti comici
Autore: Mattia Torre
Genere: Narrativa
Editore: Mondadori
Anno di Pubblicazione: 2019

Ci sono libri che si leggono, e poi ci sono libri che si ascoltano come si ascolta un amico una sera a cena, un giorno in cui è particolarmente ispirato, quando è più facile lasciarsi andare e fare il punto di ciò che l’esperienza – docente esigente – ci ha insegnato.
“In mezzo al mare” di Mattia Torre appartiene alla seconda categoria.
In queste 140 pagine si condensano sette monologhi comici che, con grazia feroce, riescono a essere al tempo stesso esilaranti e spietati.
Torre ha un aculeo sottile, un’intelligenza affilata che non urla, ma trafigge con precisione, scavando nei tic, nelle manie e nelle assurdità della nostra società.
Si ride, ma sono risate che spesso si strozzano in gola, perché ciò che racconta Torre ha la consistenza della vita vera: imperfetta, ridicola, tenera, disarmante.
Ogni monologo è una piccola autopsia dell’animo umano, fatta con affetto ma senza sconti.
Dai genitori travolti dai figli che invecchiano più in fretta di quanto crescano, alla crudele competitività che corrode l’identità femminile sul lavoro, fino al paradosso grottesco dello “scaricabarile” nazionale, tutto ci è fin troppo familiare.
L’ironia di Torre è raffinata, chirurgica eppure piena di umanità.
Ci racconta quello che siamo – o potremmo essere – con una lingua diretta, colloquiale, che rifugge ogni posa.
È come se qualcuno ci parlasse sottovoce in una stanza silenziosa, e noi, nostro malgrado, ci ritrovassimo a sorridere amaro di fronte a uno specchio.
La sua è una scrittura che sa cogliere i particolari più banali e farli brillare di senso.
Un ping pong con un nome femminile, un piatto troppo pieno, un gesto di gentilezza che si trasforma in danno irreparabile: ogni dettaglio, sotto la sua penna, si fa metafora.
In mezzo al mare è un piccolo capolavoro di comicità pensante, una raccolta che consola e scuote, che ci fa ridere mentre ci fa pensare, e viceversa.
È impossibile uscirne senza una nuova consapevolezza, magari amara, ma anche viva, pulsante.
Perché in fondo, come ci insegna Torre, ridere è ancora il modo migliore che abbiamo per prenderci sul serio

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