a cura di Lucia Destino
Titolo: La vita di chi resta
Autore: Matteo B. Bianchi
Genere: Narrativa
Editore: Mondadori
Anno di Pubblicazione: 2023
“Sopravvissuto”: così viene chiamato chi ha subito un lutto a causa di un suicidio, una perdita così intrisa non solo di dolore, ma anche di smarrimento, tanto da richiedere un nome tutto suo.
Matteo è un sopravvissuto.
“Scopro di essere un sopravvissuto.
Non in senso lato, in termini tecnici.
I parenti dei suicidi vengono definiti “sopravvissuti”.
Come i superstiti di un naufragio, di un terremoto, di una guerra, di un incidente stradale, di un’esplosione.
Come chi si sia trovato a restare in vita, ad andare avanti quando tutto intorno a sé è stato spazzato via.
Sopravvissuto.
Nonostante tutto.
Nonostante questo.”
Un giorno qualunque, tornando a casa, trova il corpo dell’ex compagno – S. – che si è tolto la vita.
Matteo e S. avevano condiviso 7 anni di amore e avevano rotto da poco.
In questo racconto autobiografico a vent’anni di distanza dall’evento, Matteo B. Bianchi generosamente ripercorre l’intensità della sua storia d’amore e l’abisso costellato di sofferenza, senso di colpa e incredulità in cui si è ritrovato dal momento in cui è diventato un sopravvissuto.
In un attimo ogni punto di riferimento è venuto meno, nulla ha più avuto senso.
Ad oggi il suicidio è un argomento tabù, qualcosa di cui non si parla e proprio per questo non esiste un codice da seguire per orientarsi né tra le emozioni, né tra i comportamenti propri e altrui.
“Cerco conforto nella letteratura.
La mia ancora di salvezza nel mondo.
Trovo solo materiali sulle vittime, non sui superstiti.
Ma io sono uno di loro, è con loro che vorrei un confronto, un aiuto.
Perché nessuno se ne occupa?
Perché ignorano il dolore di chi resta?”
Matteo ci racconta di come le persone a lui vicine, dagli amici ai vicini di casa, dai parenti ai colleghi, si sono approcciati a lui e al suo dolore e di come lui stesso sia spesso stato in bilico tra la sofferenza che rompe ogni argine e una sorta di pudore atto a non coinvolgere e travolgere chi gli era vicino.
Ho conosciuto Matteo B. Bianchi per il suo illuminante podcast “Copertina” in cui da anni con l’aiuto dei librai di tutta Italia consiglia libri, avevo quindi già avuto modo di apprezzare il suo modo di raccontare e raccontarsi, ma questo libro supera ogni aspettativa.
Consigliato a chi non ha timore di esplorare le sfumature del dolore e dell’amore.
“Non si guarisce.
Non si smette di soffrire.
Non ci si perdona.
Non ci si salva.
Si sceglie di.”
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