I consigli della Psicoterapeuta – Libro #40
a cura di Lucia Destino
Titolo: La solitudine dei numeri primi
Autore: Paolo Giordano
Genere: Narrativa
Editore: Mondadori
Anno di Pubblicazione: 2008
Riconoscimenti: Premio Strega 2008, Premio Alassio Centolibri 2008, Premio Fiesole Narrativa Under 40 2008, Premio Campiello Opera Prima 2008
“La matematica funziona sulla carta, non sulla vita.
Non funziona quando capisci che tutti i tuoi calcoli erano sbagliati, che i teoremi non portano a niente, che i risultati sono dettati dal caso e non dalle regole.
La matematica non funziona, la metà di due non è uno.
Nella vita la metà di due, la metà di noi due, è niente.”
Questa è la storia di Alice e Mattia, due ragazzi segnati fin dall’infanzia da un episodio traumatico che segna un prima e un dopo nelle loro vite.
Ciascuno di loro scopre modi disfunzionali di gestire il proprio dolore.
Sono due sopravvissuti, sono ragazzi solitari e riflessivi che si incontrano e si avvicinano riconoscendosi nell’altro.
Lacerati dai ricordi e dalla vita, esplorano con curiosità l’altro, così da vicino da sentirne e riconoscerne la paura, così vicini senza riuscire a sfiorarsi per davvero.
“I numeri primi sono divisibili solo per 1 e per se stessi.
Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri.
Sono numeri sospettosi e solitari.
Tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali.
I matematici li chiamano “primi gemelli”: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perché tra loro c’è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero.
Loro erano così: due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero.”
La vita li allontanerà, ma si ritroveranno anni dopo, ancora ammaccati, ancora inevitabilmente intimi.
La storia di questi innamorati tristi perennemente in bilico tra solitudine e intimità, tra tribolazioni e speranza trabocca di malinconia.
Uno dei libri che ho letto più volte, scoprendo ogni volta una nuova sfumatura.
Uno dei libri che più è caro al mio cuore.
“Perché loro erano uniti da un filo elastico e invisibile, sepolto sotto un mucchio di cose di poca importanza, un filo che poteva esistere soltanto fra due come loro: due che avevano riconosciuto la propria solitudine l’uno nell’altra.
La maggior parte della gente vive un’intera vita senza mai sentirsi così vicina a qualcuno.”
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