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Arcidiocesi di Brindisi - Ostuni

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Badia di S. Andrea

2) Inventario delle beni e rendite dell’Abadia di S. Andrea dell’Isola di Brindisi della Provincia di Terra d’Otranto nel Regno di Napoli con li pesi e obblighi che tiene, et sue immunità, fatto & renovato ad Istantia dell’Ill. Rev. Sig. Cardinal Ludovisio Abbate e Comendrio di quella, con ordine di sua eccelenza e suo colle cons. tanto quelli che possedone per essa abbatia quanto di tutti altri posseduti da diverse persone con li pesi che deveno ogn’anno ad essa Abbadia come il tutto va distintamente, e particolarmente Inventariato nel presente libro 1627

Dell’abbazia di S. Andrea per volere del santo da cui prese il nome, arcivescovo di Nardò residente a Oria, fu istituito abate un sacerdote di Monopoli, Taspide, a cui, secondo le bolle, conferì l’abbazia di San Leucio. Nel 1059 l’arcivescovo Eustasio concesse l’isola di Sant’Andrea a Melo e Teodelmanno baresi perché vi costruissero un monastero “iuxta regulam S. Benedecti” . Secondo il Della Monaca in seguito vennero fatti prelevare pezzi di colonne a altri marmi, per volere degli imperatori di Costantinopoli, per costruire la porta maggiore della chiesa del Carmine e della chiesa di San Rocco, edificata per rendere grazie al santo che aveva fatto cessare l’epidemia di peste che imperversava a Brindisi e poi concessa ai padri carmelitani .
Nel momento in cui iniziarono le costruzioni delle nuove fortificazioni e il restauro delle vecchie, l’abbazia venne lentamente distrutta, infatti Ascoli ricordava che “ruderi dell’antico convento, capitelli con spicchi di grano e grappoli d’uva in rilievo e altri ornamenti che appartenevano probabilmente all’antica chiesa vennero rimossi dall’isola” .
A tutt’oggi è conservato nel museo provinciale di Brindisi un semicapitello di tipo corinzio ottenuto con il riutilizzo di un’epigrafe latina del periodo imperiale. Tale capitello è a cestello di foglie d’acanto e recante sulle quattro facce un bue, un leone e due arieti azzannati da protomi leonine.

Ottima comprensione della scrittura.
Buono stato di conservazione.
Carte totali: 258
Fol. 26,5 x 40,5 cm.

 

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